Marcia per la pace 2026

Marcia per la pace 2026

SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE

Per costruire la pace è necessario che le classi dirigenti e i governi dei vari Paesi antepongano il bene comune agli interessi economici di pochi. Non abbiamo bisogno di più armi, ma di una politica diversa!

Una propaganda martellante diffonde la paura di minacce inesistenti e cerca di rovesciare la realtà: il riarmo e la guerra per ottenere la pace, il colpo di stato per portare la democrazia, il genocidio come difesa, l’aggressione e l’espansionismo neocoloniale come mezzi legittimi per proteggere gli interessi nazionali, la pace come sconfitta.

Mobilitiamoci come società civile per difendere le conquiste di civiltà nate dagli orrori della seconda guerra mondiale, oppure perderemo quel che resta della nostra umanità, della nostra dignità, della nostra libertà, della nostra democrazia.


FERMIAMO IL RIARMO

INVESTIAMO IN SVILUPPO E DIGNITÀ DELLA VITA

6.800 miliardi di € in Europa, 700 miliardi di € in Italia.
Sono le risorse pubbliche per le armi e la guerra nel prossimo decennio. Soldi sottratti ai bisogni della gente, alla cooperazione internazionale e alla conversione ecologica.

INVESTIAMOLI PER IL BENE DI TUTTI E A BENEFICIO DELLE FUTURE GENERAZIONI.


RIBELLIAMOCI AL SISTEMA DI DOMINIO E ALL’ECONOMIA DI GUERRA COSTRUIAMO LA SICUREZZA COMUNE

I popoli europei abbiano il coraggio di scegliere una politica autonoma che promuova la nonviolenza, la pace e la giustizia, fondate sulla cooperazione, il mutuo vantaggio, l’equo accesso alle risorse del pianeta.

ESISTE UN’ALTERNATIVA ALLA POLITICA DI POTENZA: è il sistema multilaterale di gestione dei conflitti fondato sul diritto internazionale e umanitario, la Carta delle Nazioni Unite, la politica della sicurezza comune e condivisa. La costruzione di una difesa europea ha senso solo in questa cornice.


CONTINUIAMO A RIPUDIARE LA GUERRA, DIFENDIAMO IL DIRITTO INTERNAZIONALE, SOSTENIAMO L’ONU — OSIAMO LA PACE


“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni.
Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze.
Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.” (Margherita Hack)

Rete Aretina Pace e Disarmo
✉️ pacedisarmo.ar@gmail.com

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